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Introspezione 28 febbraio 2026 · lettura 1 min · 102 letture

Sospensione

Marcella Usai 305 poesie pubblicate
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Ho stanze segrete nella mente dove il silenzio mastica penombre e i pensieri filano tele sottili tra ciglia e cuore. A volte mi chiamano per nome con voce di vento chiuso mi chiedono resa mi offrono pioggia. Ma io cerco la fessura di luce che trema dietro le costole la scintilla che non si lascia nutrire dal buio. Allora apro le mani al cielo anche se tremano anche se il fiato inciampa sul gradino dell’io. Vorrei essere ala non fuga ma slancio equilibrio breve tra peso e infinito. E se cadrò che sia nel grembo della primavera dove la carezza del sole cuce paziente le fratture dell’anima.
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L'autore
Marcella Usai

Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.

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Fessure di luce e orgoglio a volte incompatibili. (rosanna gazzaniga)

Complimenti, bellissima! (rosanna gazzaniga)

Versi molto belli (Ausilia Giordano)

Commenti (1)

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Ausilia Giordano1 marzo 2026

La mente contiene infiniti e preziosi misteri, che nessuno può cogliere per scoprirne e tesori, tutto è interconnesso tra la mente e il cuore. Nelle tristi vicissitudini della vita, la mente e il cuore sembrano ribellarsi, chiedendo la resa, senza dare sollievo alla poetessa, ma promettendo pene ancora maggiori. Chiede sostegno al cielo, ma non sembra vedere lume di salvezza, la protagonista si sente debole, ma se non le viene slancio e soccorso, se dovesse crollare nell’impegno, vorrebbe cadere "nel grembo della primavera", cioè, ritrovare la forza per ricominciare. Elogio alla poetessa.