Fremono
Stefano Acierno
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Avvezze al mondo,
che le vuole lì,
in vista,
si muovono e sorridono
e scrutano
per capire d’un tratto,
e a volte abbandonarsi.
Perché fremono;
cantano;
danzano;
trasaliscono;
avvertono forte
gioia e pianto,
loro e degli altri,
fin dalla culla,
che accudiscono,
quasi una nenia,
da confidare,
destino antico.
E danno senso
al loro modo
ai gesti di ogni giorno
e,
assorte o svagate,
ne parlano
esprimendo la vita,
che colgono
e conoscono
e custodiscono,
le donne.
E poi a volte le uccidono...
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