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Riflessioni 13 marzo 2026 · lettura 1 min · 82 letture

La luce vera

Marcella Usai 305 poesie pubblicate
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La furbizia nasce nell’ombra. È un animale nervoso che corre tra le crepe del mondo convinto che la notte sia la vera forma della vita. Impara presto la geometria delle curve i sorrisi inclinati le scorciatoie che sembrano vittorie. Per un attimo brilla. Come un fulmine. Taglia il cielo fa tremare gli occhi si crede luce. Ma la luce non fa rumore. L’intelligenza non combatte. Guarda. E vedere è l’arte più difficile. Vede oltre il trucco oltre il gesto rapido oltre il piccolo regno di chi confonde l’astuzia con il potere. Poi arriva il tempo il giudice più paziente. E il tempo non discute. Soffia. Porta via la polvere degli inganni come foglie leggere. E resta soltanto chi ha imparato la cosa più semplice e più rara stare nella luce senza oscurarla.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marcella Usai

Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


I miei complimenti. (Ausilia Giordano)

Commenti (4)

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cara Marcella scrivi versi molto significativi sulla furbizia e sul tempo mi emozionano le tue parole complimenti e plauso

Patrizia Cosenza13 marzo 2026

Complimenti alla Poetessa, ogniuno ha la luce dentro e non se ne accorge, parole che fanno riflettere chi anniamo intorno e chi di questi ci toglie la luce e ci regala l’oscurità anche un poco rispecchia un po tutti

Ausilia Giordano13 marzo 2026

Luce vera. Perché questo sostantivo con attributo? Una questione che fa germogliare riflessione profonda nel lettore e timore di essere sopraffatto da coloro che sostengono il soggetto della composizione: la furbizia. Nasce e cresce negli animi oscuri, sempre attenti a organizzare faccende ingannevoli. E’ un "animale", un male si potrebbe dire, che sa creare scuse e sotterfugi per colpire gli ingenui e, "come un fulmine" giunge cautamente "a proposito", a danno degli altri, per ottenerne i propri vantaggi. La luce, dicevamo, è la Vera Signora della Storia, che solo chi sa viverci in accordo, può essere sicuro e sereno. Complimenti alla poetessa.

Alma Gjini13 marzo 2026

Questa poesia colpisce perché usa versi molto particolari, brevi, spezzati, quasi come pensieri che cadono uno dopo l’altro. Anche nella metrica non segue uno schema tradizionale, eppure il ritmo rimane forte e riconoscibile. Nonostante questa libertà formale, si percepisce chiaramente il tuo stile inconfondibile, immagini limpide, metafore naturali e una riflessione profonda tra furbizia e vera intelligenza. Alla fine resta una sensazione di quieta verità, come una luce che non ha bisogno di rumore per esistere. Un abbraccio