Storie che affiorano
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
argomento molto interessante (Ausilia Giordano)
letta con molta attenzione. un abbraccio 🙂 (Daniele miraflores)
, complimenti! (rosanna gazzaniga)
Commenti (4)
cara poetessa questi versi sono potenti ti scuotono il cuore complimenti
Testo con struttura monostrofica, distinta dal bisillabo all’endecasillabo, e con ritmo libero. LE STORIE "AFFIORANO" dai vissuti e dagli eventi contingenti. "Non chiedono", in effetti, hanno molto da offrire, insistendo sulle conoscenze in proprio possesso, emergendo da fatti atavici dati dalle testimonianze. Le storie esistono di per sé, nate dagli eventi, non hanno bisogno di narratori, ma si presentano da sole. sono la bocca che racconta "senza voce", poiché esse sono PRESENZA. Congratulazioni alla poetessa.
È una poesia che sembra nascere da una ferita viva, ma senza cercare pietà. Le parole non spiegano, tengono, sono appoggio, resistenza, passaggio. Mi fa senso, non sarebbe nemmeno la parola giusta, ma non mi viene in mente un’altra come il dolore diventi voce, e la voce quasi un gesto condiviso. come per "sfumare" quel dolore. Quel “varco” finale non consola, ma apre qualcosa di necessario, e basta.
C’è un legame universale nel vissuto di ognuno di noi. Vi sono parole sfuggite dalla fessura di una grande riservatezza, che confermano la rivelazione della interdipendenza umana. E vi sono poesie profondissime e belle come questa, che ce lo ricordano.




