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Riflessioni 26 marzo 2026 · lettura 2 min · 75 letture

Il Sacro Raccontare

Marcella Usai 305 poesie pubblicate
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Raccontare è sciogliere l’anima come cera viva sotto il respiro del tempo è lasciare che le parole fioriscano come petali sospesi su acque immortali. È un telaio invisibile dove fili di luce e memoria si intrecciano tra rive lontane di cuori che non sanno di appartenersi. Ogni storia è un inchino di polvere e stelle un’offerta deposta sull’altare dei giorni vissuti alle ombre che ci hanno preceduto e ai sogni che tremano come lanterne nel vento della notte. Chi racconta si fa soglia porta spalancata tra il dentro e l’infinito non vela le crepe né l’oro ma si lascia attraversare come una casa piena di eco e di verità. Le parole diventano semi incandescenti cadono nel tempo e germogliano eternità e ogni silenzio è terra sacra custode di ciò che non osa farsi suono. Raccontare è un atto di devozione un giuramento inciso nell’aria ricordare è resistere custodire è amare oltre la fine. E chi ascolta diventa mare accoglie, avvolge, restituisce infinito con occhi che raccolgono luce e mani invisibili che trattengono il senso. Così, tra voce e silenzio la memoria si fa respiro eterno un cuore che si spezza in mille nomi e, proprio per questo, non smette mai di vivere.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marcella Usai

Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.

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Commenti (4)

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Patrizia Cosenza26 marzo 2026

Che meraviglia le parole senza suono diventano diventa terra sacra, le parole sono semi incandescenti, una lirica piena di emozinioni, poi cosè una parola, un racconto è una vita scandita dal tempo una poesia dove si trova il tempo che passa e la vita. buona continuazione e complimenti Poetessa

bellissima lirica versi sacri irrorati da parole potenti emozioni forti e profonde complimenti cara poetessa

Alma Gjini26 marzo 2026

Questa poesia trasforma il raccontare in un rito di luce e memoria: ogni parola vibra come seme che germoglia eternità. Chi narra e chi ascolta diventano ponti tra dentro e infinito, custodi di sogni e silenzi sacri. Ogni storia è un’offerta di polvere e stelle, un filo che ci lega al tempo. Un inno delicato alla vita che non smette mai di vivere ... Splendida!

Saverio Chiti27 marzo 2026

Chi si racconta lo fa per scelta, e misura le sue parole sulla bilancia della vita vissuta, anche se a volte si rispecchia in tutto ciò che lo circonda... Chi racconta così, come in questi versi, ha la percezione del tempo e comprende il peso delle parole, che a volte diventano macigni, così come docile sabbia da calpestare... Nell’aprirsi al vento e alla deriva, si scoprono approdi e sentimenti che hanno dell’indefinito quel senso di padronanza... Che sia sempre “spalancata” quella porta sui confini del mondo!