Celebrare ciò che non vive
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi molto potenti e di monito (Ausilia Giordano)
Bella 😘 (Daniele miraflores)
Commenti (4)
bellissima lirica versi intensi e profondi fai venire i brividi al cuore grazie che scrivi complimenti cara poetessa
Sei strofe stupende, di monito all’umano sentire, che celebra la materia come fosse Dio Creatore. Lo spirito del mondo ha sposato la materia e non si riconosce neanche nel proprio respiro. L’uomo, fatto di acqua, terra e spirito, non si riconosce come creatura di Dio e si confonde nelle sensazioni materiali che offre il mondo materiale. Guardare con gli occhi dell’anima è faticoso e necessita di esercizi particolari, per cui l’uomo proclama Dio oggetti costruiti con le proprie mani e li adora, perché ha bisogno di "toccare" la fede, ma la poetessa ammonisce: Riconoscilo" prima che il tuo alito di vita si spenga, e riavvicinati a Colui che ti ha creato. Elogio alla poetessa.
Un dialogo col divino interrogativi che a un certo punto della vita ci poniamo e poi Le risposte della Poetessa placano ogni dubbio . Complimenti per la riflessione Marcella 🙂
La tua poesia è un invito potente a guardare oltre il luccichio effimero e riconoscere ciò che davvero sostiene la vita. C’è una tensione straordinaria tra l’ostentazione del metallo e la leggerezza del respiro invisibile, che diventa voce e memoria. E in quell’ombra, tra ignoranza e ascolto, emerge una verità sottile: la forza più grande non si mostra, ma accompagna silenziosa. Molto bella. Un caro saluto!




