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Riflessioni 2 aprile 2026 · lettura 2 min · 64 letture

Presenze di Seta

Marcella Usai 305 poesie pubblicate
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Non hanno passi, ma venature chiare eppure mutano il piombo dell’aria. Sono l’innesto che non porta nome un vetro limpido che non chiede nulla lo sguardo-àncora che non s’abbandona. Cuciono i bordi dei giorni sfilacciati sanno abitare le fessure dei muri e dove il suolo si fa fango e cede diventano il fiammifero nel bosco quella scintilla che sfida la bora. Non dicono l’azzurro, sono vela portano il largo dentro ogni gesto raccolgono il tuo coccio nel palmo sono il silenzio che si fa bendaggio tempo versato come acqua pura. Sono il rintocco quando il buio insiste fanno da guscio ai sogni più indifesi e vegliano come fari sulla costa che sanno il molo anche nella nebbia quando la tua bussola si spezza. Hanno pupille nate dal mattino e una fibra che ignora il fragore fanno del pianto una corda che vibra della paura un ponte verso l’altro della ferita un varco di luce. E quando pensi che il sipario cada restano come resina sul legno nel coraggio che risale le vene in un sorriso scoppiato dal nulla nel cuore che riprende il suo viaggio. Forse per loro non avrai un tempio ma li berrai ad ogni tuo respiro ogni volta che, nel vuoto del freddo ti sentirai un po’ meno d’inverno.
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L'autore
Marcella Usai

Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.

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Commenti (3)

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bellissima lirica con versi con assonanze e musicali di una forte profondità emozioni plauso cara poetessa

Alma Gjini2 aprile 2026

La poesia della poetessa è costruita su metafore potenti, queste presenze senza nome diventano “vela”, “fiammifero”, “faro”, immagini che le rendono guida e salvezza nei momenti fragili. Molto bello l’uso delle sinestesie e delle trasformazioni: “pianto” che diventa “corda”, “paura” che diventa “ponte”, come se il dolore all’improvviso cambiasse natura ed essenza. Ne esce un tessuto simbolico continuo, dove ogni immagine cuce la successiva e dà l’idea di una cura silenziosa ma tenace. L’ho apprezzata molto. !

Marcella Usai2 aprile 2026

Cara Alma hai azzeccato il senso dei miei versi, ❣️