Le maschere di cera
Marcella Usai
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Si muovono leggere
dietro un vetro di cortesia
un ponte levatoio mascherato da festa.
I loro sorrisi sono elastici tesi
ricami perfetti che coprono il vuoto
argini bianchi contro
la corrente del mondo.
Non lasciano impronte
sul terreno del conflitto
scivolano via come acqua
su specchi di marmo.
Le loro voci sono
accordi già scritti
un sipario calato
prima del dramma,
mentre le anime restano
in esilio volontario.
Custodiscono il segreto
di non esserci mai
sfuggenti come
nebbia tra le dita.
Pensano sia pace
questo non darsi
ma è solo un inverno
che imita il sole
castelli di carta che temono
il soffio della verità.
©
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
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