Il Canto dell’Anima Selvatica
Marcella Usai
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Trema pure, mio cuore, nella notte
resta vigile, indomito, inquieto.
Le strade già tracciate sono rotte
il tuo patire non rimanga segreto.
C’è un vento che disturba la pianura
e scuote le certezze della mente
ma l’anima che provi ha una misura
che non si piega al giogo della gente.
Quell’ansia che ti morde la ferita
è l’ultimo barlume di purezza
il segno che la tua profonda vita
rifiuta della gabbia la carezza.
Non farti addomesticare dal decoro,
difendi quel tumulto che ti avanza:
la tua inquietudine è l’unico tesoro,
l’ultimo baluardo di speranza.
©
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
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