Sentenze
Ci sono giorni in cui vorresti lasciarti cadere,
cedere al peso cieco del nulla;
e giorni in cui la tortura,
in celle senza eco,
lacera ciò che ancora insiste a farsi corpo.
.
E tu, corpo senza nome,
non sai più se sei vivo.
.
Le ore sono invecchiate
fino a farsi crosta sul volto,
fino a imprimere nella pelle
la smorfia immobile della disperazione.
.
I minuti hanno imparato a piangere:
si allungano, si deformano,
strisciano verso un mai più
che non arriva mai.
.
E i secondi?
Cadono, uno a uno,
come gocce di ruggine
a segnare la sentenza.
.
Ogni giorno è un verdetto:
un morto affacciato alla propria tomba
prova un gesto inutile
davanti alla fame che passa.
.
E la vita, questa vita,
si consuma lentamente
dietro sbarre infette
che il tempo ha dimenticato,
.
come si dimentica un vecchio mobile
nella polvere chiusa di una soffitta.
.
SENTENCIAS
.
Hay días en que quisieras dejarte caer,
ceder al peso ciego de la nada;
y hay días en que la tortura,
en celdas sin eco,
desgarra lo que aún insiste en ser cuerpo.
.
Y tú, cuerpo sin nombre,
ya no sabes si sigues vivo.
.
Han envejecido las horas
hasta volverse costra en el rostro,
hasta fijar en la piel
la mueca inmóvil de la desesperación.
.
Los minutos han aprendido a llorar:
se estiran, se deforman,
se arrastran hacia un nunca jamás
que no termina de llegar.
.
¿Y los segundos?
Caen, uno a uno,
como gotas de óxido
marcando sentencia.
.
Cada día es un fallo:
un muerto asomado a su propia tumba
ensaya un gesto inútil
ante el hambre que pasa.
.
Y la vida, esa vida,
se marchita lentamente
tras las rejas infectas
que el tiempo fue olvidando,
.
como se olvida un mueble viejo
en el polvo cerrado de un desván.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (1)
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Alberto De Matteis8 giugno 2026
Struggente testimonianza da cui si può percepire la sofferenza e le atrocità subite da un intero popolo. E il cuore dell’autrice, dotato d’una sensibilità unica, scrive questi versi, che straziano l’anima, per non dimenticare, come si dimentica un mobile nella polvere. Complimenti con elogio e plauso sinceri.
