L’eco dei passi perduti
Marcella Usai
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Se per caso le nostre ombre
si incroceranno ancora
lungo i sentieri ignoti
di un domani senza memoria
soffierò sulla cenere del tempo
per ritrovare il calore del tuo nome.
I tuoi lineamenti estranei
mi parleranno in silenzio
di stagioni ormai sbiadite,
quando i nostri respiri
erano fiumi in piena
pronti a squarciare la notte.
Riconoscerò nei tuoi occhi
la geometria segreta delle stelle,
lo stampo d’oro di un cielo
che una volta, insieme,
chiamavamo tetto.
Custodirai nel sorriso
l’impronta fossile d’un bacio
un debito d’affetto immenso
di cui avrai perso la sorgente
ma che la mia anima
saprà leggere all’istante.
©
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
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