Volo verticale
Marcella Usai
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Ho i capelli impigliati nel cielo
e le radici piantate nel fango
ma la mia mente è una stanza aperta
dove le nuvole entrano a partorire idoli.
Dicono che io sia pazza, o distratta
perché non vedo i loro confini di gesso.
Ma a questa altezza del dolore e del canto
la gravità è solo un’invenzione dei saggi.
Qui incontro solo i poeti, i folli
creature ferite che hanno barattato i piedi
per un paio di ali fatte di carne e di strappi.
Nessuno capisce questo mio volo verticale
non è una fuga, è la mia condanna
a sputare piume in faccia al mondo.
©
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
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