L’Estate dell’Anima
Marcella Usai
304 poesie pubblicate
+ Segui
Sono girasole ancorato nel vento
col collo teso a strappare la luce
anche quando il buio
trasforma in velo
l’oro del mio intento.
Sono l’aspro calice della carne
che regge la vampa dell’arsura
so che ogni ferina cura
muta il sangue in linfa vitale.
E la vita è polpa profonda
un’albicocca concessa al sole
matura senza spendere parole
mentre il tempo consuma la fronda.
Sono grumo di mora tra i rovi
pelle scura che il graffio difende
ma chi sanguina e rischia, pretende
di piegare il destino a nettari nuovi.
Non temo la terra che brucia
né la morsa che stringe la gola
ogni frutto che crolla consola
se l’inverno ha radici di roccia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
