Custode del mio fuoco
Marcella Usai
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L’Eterno non abita l’errore del mio passo
ma il trono di chi si fa re della verità.
Ho visto angeli finti tessere nebbia
per imprigionare il respiro
vestire la paura di canti sacri
e fare del cielo una prigione.
Ma la mia luce è una sposa silenziosa
non chiede obbedienza
non popola le mie stanze di demoni.
Io cerco una lanterna, non un dogma
qualcuno che ami il mio fango
perché è lì che germoglia l’infinito.
Diffido dei mercanti di assoluto.
Io proteggo le mie crepe sacre
il mio diritto di dire "non so"
che è l’unico modo che ha la coscienza
per accendersi e volare.
La verità non chiede devozione.
Io cammino nuda e libera nel vento
è solo così che posso godere
del miracolo del mio esistere.
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
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