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Ribellione 11 marzo 2008 · lettura 1 min · 3291 letture

Via!

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Chi sei, giovane donna che millanti amicizia? Da dove vieni, tu che racconti d'esserle parente? Portate via i volti di circostanza, i vostri fiori, che chiedono solo d'esser visti, e non graditi. Recate con voi l'apparenza, l'ipocrisia; meglio il sorriso aperto e franco d'un estraneo sincero.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Andate via, con le vostre facce di circostanza. Non vi conosciamo, non vi vogliamo!

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (5)

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O
Osvaldo Spizzirri11 marzo 2008

La falsita' dei sentimenti, stampata come un fracobollo, sul volto di falsi ed invidiosi amici, che prende forma nei gesti e in sbiaditi sorrisi, che possiamo leggere nei loro occhi spenti pieni di falsita e recondite frustazioni.Quanti di questi diletti amici, riempiono la nostra vita? Meditare... sempre!

Berta Biagini11 marzo 2008

Versi che rispecchiano il mondo di oggi - Versi ribelli, ma rispettosi. Purtroppo sono cose che accadono di frequente, ma spesso siamo costretti (modo di dire) ” a fare buon viso a cattiva sorte”. Veramente condivisa

M
Manuela Magi11 marzo 2008

Toccanti parole che fanno riflettere.Esame di coscenza inevitabile, a volte si manca di rispetto inconsapevolmente per circostanze che non ci appartengono solitamente.Dura ma vera, mille volte vera.

T
Tulad Bax11 marzo 2008

Mi ha colpito la franchezza e anche il contenuto che condanna l'ipocrisia.

Rasimaco12 marzo 2008

Già in altra composizione di questo autore ho letto versi di sdegno molto ironici contro l'ipocrisia umana, ma questa volta leggo anche rabbia... io credo che ne abbia tutte le ragioni per parole così graffianti, sebbene eleganti e raffinate. Stupenda poesia a mio modesto parere.