Simulando l'impronta del tuo corpo
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Il confronto con l'autoerotismo pretende un sovrapprezzo tanto in chi lo ammette quanto in chi, specchiandovisi, vi trova, rivelata la parte moralisticamente inaccettabile di sé. La partecipazione ad una intimità tanto privata, può imbarazzare. Tuttavia l'autore, con la consueta buona scelta di vocaboli e dell'endecasillabo, ci porta ordinatamente a riconoscerci sia nella gestualità che nei moventi, volti a creare palliativi suppletivi di cui diventiamo artefici quanto vittime, poché la condivisione del corpo non può essere sostitutia dalla mimica del piacere. E come spesso accade, il fuoco irrefrenabile della partenza si spegne nella consapevolezza finale dell'assenza.
Singolare poesia... l'impronta d'un amore, sensualissimo, in un ambito estremamente privato. Piaciuta nella sua originalità, mai volgare.

