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Introspezione 1 luglio 2008 · lettura 1 min · 5019 letture

Momenti taglienti

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Attesa silente fatta d'angoscia di speranza celata che cerca la luce; momenti taglienti come vetri rotti e l'anima che sanguina come d'un affronto. Partire, sperando in ritorni profumati di certezza; ed intanto pregare.
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Un viaggio, decisivo... ancora uno.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (9)

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Mirella Crapanzano1 luglio 2008

Ci sono momenti in cui racchiudiamo speranze e timori, e le attese si aprono alla preghiera, forse l'unica che può donare pace... delicata, forte, intima poesia... molto bella...

Rosy Marchettini1 luglio 2008

se non ho mal interpretato questa meravigliosa poesia penso che il viaggio che si appresta a vivere l'autore sia un viaggio inetriore e spirituale dove ”momenti taglienti come vetri rotti” non siano più protagonisti della sua vita, bella la chiusa piena di speranza e d'ottimismo! splendida poesia che va letta con estrema cura!

... momenti in cui ci si sente bersagli di un destino avverso, in cui la fede può vacillare e con essa la speranza, arrecando un dolore tale da farci allentare i pugni e congiungere le mani... poesia molto sentita e apprezzata

O
Orma Detruria1 luglio 2008

la poesia è forte eppure sussurra un lamento, fioca è la luce della speranza, in certi momenti le spalle si curvano nonostante sia grande la voglia di lottare, l'orizzonte si allontana e sembra scomparire. reale e colma di emozione. grande come sempre l'autore.

Berta Biagini1 luglio 2008

Angoscia e speranza si danno la mano in attesa del domani rifugiandosi nella preghiera.

Triste2 luglio 2008

Partire, con l'angoscia nel cuore e un'intima preghiera che vada tutto bene... Molto bella.

S
Silvia Po2 luglio 2008

Il palpabile dolore della poesia lo sento scorrere nel corpo fonetico: ATTesa-fATTa; CElata-CErca-luCE; silENTE-tagliENTE-iNTaNTo; paRTIre-RITorni; fino a confluire nella speranza: PARtiRE- PREgaRE. ottimi effetti rendono il senso! Letta con tanta attenzione.

P
Pennino2 luglio 2008

Bellissimi versi in attesa di un viaggio vissuto nell'attesa. Ottima scrittura con ottima fonetica, sono pienamente d'accordo con Silvana. Molto bella.

M
Manuela Magi7 luglio 2008

Personale il pensiero dell'autore. Una sentita poesia letta con un pizzico di commozione