Come una nuvola
Stefano Acierno
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Eri lì
e vagavi,
come una nuvola,
fra gli altri,
stranita
persa
accigliata e decisa,
il viso alterato,
un subbuglio,
evidente,
la tua anima.
Ed eri,
così,
straordinariamente
affascinante:
mistero ammaliante
da mozzare il fiato
eri,
sai,
preda della meraviglia
e dunque
vittima,
delicata,
del mondo.
Una pazzia.
Io l’ho scontata
Ma eri già,
irrimediabilmente,
amore.
Via via rifiorivi
alzando però
a tratti
i toni
della tua incertezza
mentre di me
s’era impossessato
il tuo insistito
tenero
stupore
di cui ero perso.
Finirà il mio mondo.
Sarà stata così la mia vita.
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L'autore
Stefano Acierno
Commenti (1)
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M
Mariasilvia5 giugno 2013
Si fonde la passione nei tuoi occhi, rapito tra folli desideri e imperdonabili abbandoni... quasi a perdersi. Ben stilata! Coinvolge moltissimo... i miei complimenti!!!
