Te e la pioggia
Ti intravidi
in un dì di pioggia battente
danzante nella mia stanca mente
ti vidi
augusta diva dei miei più arditi sogni
ad allietar gaudiosa i miei bisogni
ti scorsi
sinuosa, fra le infinite gocce rimbalzanti
pietoso spettro d'idee incalzanti
ti rincorsi
udendo un tamburo battente nel mio afflitto petto
l'infinito era perfetto.
Senza fiatare, all'improvviso scomparisti
come acqua rapita dalla terra.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!