Ad una donna
Un dì t'ho incontrata
e già parea festa segnata,
ho rimirato nei tuoi occhi la tua bellezza
a cui di già eri avvezza,
i tuoi ricci ondeggianti nel vento
sembravan proferir immane portento,
ambasciatrice di pura delizia il tuo sorriso
di pacate parole intriso,
il corpo sinuoso, scultura d'ideale classicità
troneggiava fra la gente d'immensità,
arpa festante la tua flebile ferma voce
s'apriva sonante come il fiume alla foce
a sottometter ogni altro suono
ad assoggettar ogni frastuono,
una carezza mai provata
m'attraversò come una freccia dorata,
colmo di gioia il mio cuore
mi sentii sull'altare del massimo onore
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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