All'amore
Amor, che d'improvviso appari
a lenir della vita i dolor
e cor mesti ad ogni or
riaccendi di lieto ardor
Or vien meco a ristorar
ché io possa sentimento provar
acciocché non tristo resti nel lagnar
e l'union d'anima e corpo possa gustar
ché financo il bel figliol
quell'armato d'infallibil frecce
non poté resister senza dol
al richiamo di tal carezze
Egli stesso, seppur Dio, si ferì
con l'arma sua
e al comando della madre sua
di Psiche l'amor preferì
E allor, ti chiamo ancora, Amor
che tu mi colga coi tuoi tremor
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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