Eolo torinese
Frusta d'impeto vitale i frustrati visi
l'Eolo ch'impazza vivo fra le vie,
scalfisce senza posa i vetusti monumenti
che fermi stan senza battagliar,
impazza tormentoso a tremar le stanche membra,
scorrazza rimbalza si scontra rinasce
su su giù giù nei muri mai vinti,
rasenta vivace ad increspar spumeggiante
le chete acque solcate d'atavici ricordi mai morti,
rapina vorace sibilante urlante
la debole foglia or giunta alla fine,
sospirante si posa sul nero selciato,
poi scorge silenzioso l'insaputa vittima,
s'avventa di turbine, spazzando il tuo scialle
che scopre il tuo viso, di colpo all'improvviso
e sol sbigottito mi dona il tuo semplice sorriso
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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