Piange l'illusione
Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (13)
Passa senza ritorno la giovinezza e restano i ricordi, i rimpianti per ciò che non si è riusciti a realizzare o le soddisfazioni per gli ideali che si è riusciti a conquistare. La vita resta comunque amara e salata come l'acqua del mare e le illusioni quando crollano piangono amare lacrime. Intensa e profonda. Stupenda.
Io credo che la vita conosca soltanto varie stagioni. Ognuna avrà sicuramente il suo fascino e qualcosa di diverso da regalare. La vita è bella perché varia e sin quando avremo occhi per apprezzar i colori e cuore per viver al meglio le emozioni ne sarà sempre valsa la pena. Versi anche questi ben strutturati, di grande impatto. Splendida, anche se triste, la chiusa.
Splendida e di grande impatto... frammenti di vita, perduti, trovati durante i nostri cammini... il tempo stagione di vita scorre inesorabile ricordandoci e affannandoci. Malinconici versi, triste chiusura ...ma è la vita e quello che resta va spolverata e dato a quei colori quella lucentezza che ancora faccia sperare. Piaciuta moltissimo
l'età giusta poi qual è, quella delle rivoluzioni emotive e dei travagli giovanili in cui maciniamo chilometri di entusiasmi e di progetti o quella della maturità quando appoggiamo finalmente gli occhi sulle soddisfazioni e sulle nostre creature, in fondo quegli ideali che abbiamo rincorso e in parte realizzato sono lo scheletro della nostra anima.
...Passa senza ritorno... e ci si accorge all'improvviso che tutto è avvenuto troppo in fretta... giovinezza tanto amata e ricordata dove sei?... ...E la ritroviamo nei ricordi, negli ideali caparbiamente intrapresi e raggiunti... nel rimpianto dell'età...ma la giovinezza è sempre puntuale al nostro fianco per tanti ideali e nuove mete che nascono nel ventre della nostra anima... e tutto diventa sempre eternamente giovane... anche se alla fine saranno illusioni della realtà che uccideranno sogni... Sarà la giovinezza di ogni attimo nuovo che nasce nel nostro pensiero quello che ci renderà sempre ardenti... Apprezzata tantissimo.
Una malinconia insolita... profonda, perfettamente descritta... vera. Molto piaciuta, letta lentamente, assaporando
Mi ha attratto dalla vetrina, questa tua poesia Molto bella e direi quasi una esegesi del bellissimo testo "Le stagioni della vita" di Hermann Hesse.
E passa giovinezza, lascia solo la scia di ciò che non è stato, scavando nell'anima il solco profondo della disillusione. Introspezione e riflessione, per un apoesia apprezzata e da rileggere.
Profonda riflessione esistenziale, lo spessore dell'anima si accresce nell'esperienza e quando ci accorgiamo che il tempo passa, abbiamo le nostre immagini mentali che ce lo ricordano eppure in questa trovo anche la consapevolezza e la palpabilità di quello spessore, tra le righe si notano le proiezioni di quel crescere che fa diventare belli dentro e fuori, al di la' delle aspirazioni quello che abbiamo raggiunto lo consideriamo solo quando scegliamo di non farci del male... Letta ed apprezzata piacevolmente.
Sicuramente di profonda riflessione, forse su qualcosa che si è perso ma di sicuro che ha segnato il resto dell'esistenza. Bei versi.
una dopo l'altra le immagini si susseguono in questi versi dando i colori della malinconia alla tela che la poetessa ha creato... delicata ed elegante la composizione delinea un vissuto... in esso tutto é stato realizzato... ma... i colori della giovinezza sono svaniti per sempre... stupenda!
Mi accodo convinto a tutti i positivi commenti che sono stati inseriti a suggello della profondità e fascino di questa bella poesia. Non è quindi necessario che aggiunga alcunché, anche perché spesso il commento finisce per interferire troppo sulla poesia, che va gustata in sè, nel suo interiore esprimersi. Mi distacco dal "coro" solo per significare un mio pensiero che vo ripetendo anche troppo, ma che nessuno prende in considerazio Mi meraviglio infatti che una poetessa di così apprezzabile valore, ceda anch'essa al "fascino" di fare accompagnare da una musichetta con canto questo suo lavoro, con le conseguenze che tante volte ho spiegato, anche in qualche poesiola. A parte questa mia certo noiosa esternazione, l'ho molto apprezzata.
Malinconia di quello che è stato e di quello che è oggi... ricordi cancellati di ieri... gli animi inaspriti di oggi... delicatamente malinconica, ma anche di grande intensità. Molto bella.









