Seconda invettiva contro eros
Quel divino putto armato di frecce letali
proprio mi vuol cacciare nei mali,
ché in antipatia m'ha preso
o forse non m'ha ben inteso?
Ché io voglio solo amare in vero
ed è il massimo che io spero,
ma sol continua egli a logorarmi con dardi infami
e mi sovviene il dubbio che pensi che io li brami,
invece non son fatto per soffrir tali strali
e la sua fetida freccia conficcata nel mio cuore
continua a bruciarmi come il peggiore dei mali,
almeno si spegnesse il mio animo ch'è sempre in ardore!
Che sia pur egli dannato e si getti nell'Ade
ché non desidero più incontrarlo, nemmanco intravederlo
ché sol sofferenza m'arreca e l'animo mio cade
e preferirei, invero, alquanto con fervore sopprimerlo
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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