In arcadia al calar della sera
Quando giunge sera ed il fluttuante bagliore arancione
del tramontante sole disegna tendaggi nel cielo,
allora bramo d'essere solo con te in Arcadia
a dirigere il lento muoversi degli armenti
che s'appressano verso la stalla,
fr'augelli che richiamano al nido gli sfuggenti figli,
fra fronde sempreverdi allietate dal vento che cala,
che s'insinua fra i tuoi fragili biondi capelli
ed espande il tuo profumo nella soffusa aere,
a sentire solo il fruscio dell'erba sospinta
dal torpore del candido zefiro,
mentre ci sediamo con le mani ben strette
ad osservare il giorno che cede alla notte,
e risuonano le campane della chiesa di campagna
nel verde ridente difesa dai secolari fusti,
e gli affanni muoiono col riposo notturno
fra le tue braccia
ed il cuore sobbalza come fosse la prima volta,
e l'infinito e sempre là, che ci attende,
il cammino è lungo...
ma con te tutto svanisce, anche la morte...
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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