Lamento di un destino
Taci tu,
che forma di me riesci solo a vedere,
le mie parole non senti,
la mia anima non sai leggere.
Dimmi mortal,
chi sei tu per per porre fine al mio dolore?
Non ti ho chiesto le tue labbra ne il tuo sorriso...
allora perché fai cura della mia anima?
Voltatosi alle spalle congiuse un lamento
al petto ti vide riaffiorar.
Ne porta stagioni la tua chioma il vento
ne portano astri le tue lacrime in volto,
un calor si stende dalla tua rosa socchiusa.
Il tuo cuor ne affoga del destin comune.
©
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