Ritorno alla vita
Fendente dorato,
solo la tua giustizia rendere fine può.
Accudisci il mio dolore
sentenzia il giudizio,
addentra la carne
perché vivere é ancora vago e onori non mi spettano.
Desolato sii il cammino per chi conosce solo vita e morte.
Così come da lupo a lupo non nasce battaglia
così la mano frena l'insolente comando.
Amara consolazione nel vedere deserto
ove un mare implacabile sfogare furie osò sulla terra .
Allentare la presa dispera ancora più profondo che se il sangue fosse caduto.
Gettato il mio, da ombra, fuoco e gesto compiuto.
Freddo si ora è freddo, i colori mutano nebbia e dalla nebbia nasce il vuoto.
Luce, splendida luce gioiosa, perché a impugnar lo spirito di un guerriero sei tu viso angelico.
Alle preghiere, Dio accorse mentre dal mio corpo dilaniava lentamente la vita.
Immaginando me inginocchiato e tu davanti accasciata al mio petto con le mani rosse,immobili a impugnare la spada nel cuore trafitto viva nella cornice rossa di un lago di sangue.
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