Sorriso sul cuore
Niente,
e niente resterà.
Dispersi la furia,
sicché gia non vidi la salvezza
e mi giudicai colpevole senza catene.
Addentrarsi nella notte
con solo una candela
non è mai di buon auspicio,
perché si sa che il vento è arbitro
e la fiamma degli uomini
spegnere sempre vorrà.
Inevitabile,
o forse inesorabile il tetro mormorio instancabile della tempesta,
venuta a insabbiare le gioie e i dolori,
a trasformare in cenere quello che è già cenere
e a trasformare i cenere tutto quello che deve essere ancora creato?
Rimasi così,
a contemplare il movimento delle onde
senza che il vento soffiasse,
aspettando un riflesso di sole da una nuova alba.
Mi abbandonai al suolo
accarezzai con le mani l'erba,
rivolsi gli occhi al cielo ma non trovai conforto,
rivolsi gli occhi a te,
o dolce amore
e un tenero sorriso invase il mio cuore.
©
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Commenti (1)
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Giovanni Monopoli12 aprile 2006
Una poesia che raccoglie tutta l’essenza dell’amore con il timore di restar soli ed aggrapparsi a ciò che più si ama... mi è piaciuta molto...
