Amor che ancor fugge
Donde ti celi, amata mia?
Da tempo il sentier m'è buio
Sol fronde che m'impediscon
Il passo sicuro e l'incedere
E rovi di spini irti
Riesco a veder
Esci dal tuo rifugio, dall'oscuro antro
Ch'io possa, almen ancor una volta
Riveder gli occhi tuoi di perla
Deh, non rispondi, donzella del fitto bosco?
Che ingrato dileggio m'arrechi or ora
Allor, se tu vuoi, di fretta vo' via
Non chiedermi Amor
Ché rimasto come fiore di campo
Dal vomere arato
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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