Euridice ed orfeo
Plutone giudicante sentenziò
spinto dall'amata Proserpina:
"Giammai dovrai volgerti a lei
pena la sua perdita eterna!
Liberi ora andate"
Ma, misero, il cantore Orfeo
regger non poté al sospirato sguardo
preso d'impeto si girò,
morto è il suono della cetra
giace a terra nelle buie tenebre,
danzano le Baccanti dei loro canti,
dilaniato il corpo d'Orfeo nell'Ade,
straziato dal dolore mai colmo
"Euridice, Euridice... dove sei?"
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Natural Angel14 giugno 2009
Ispirato ad uno dei più famosi miti greci, la poesia ne delinea in modo chiaro e riassuntivo la vicenda, lasciando, anche a chi conosce il mito l, a curiosità di sapere come avrà fine la poesia e con essa la sua storia! Davvero Bellissima poesia