Dell'acqua liberatrice
E d'improvviso il cielo s'oscurò
e buttò giù pioggia battente
su una metallica lamiera
scendeva giù a capofitto
sbattendo con un morto tonfo
scheggiando il terreno
rimbalzando dividendo le sue forze,
e il mare increspò schiumoso le sue onde
e sordido s'abbatté come stanco
sull'arida spiaggia melmosa
e si scontrò d'impeto con l'atavico scoglio
lì impassibile ad attenderlo,
e i due si guardarono solo una volta
e con un ultimo barlume di follia
si gettarono fra l'acque gorgoglianti
e scomparvero
e vissero in armonia col mare
e vissero abbracciati per sempre
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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