Ai monti
Fumosi monti innevati,
fumanti da comignoli d'altri tempi
avvolti dall'incanto d'incerte nuvole
che si rincorrono veloci nel cielo
come soffici batuffoli di cotone
spinti dal sibilante vento nordico
che s'insinua in baite del tempo che fu,
che avete da raccontarmi?
Raccontatemi del guizzante camoscio
che sfreccia fra i prati verdeggianti
e saltella ballerino senza paura senza tregua
fra le aguzze rocce millenarie,
Raccontatemi del possente stambecco
che dall'alto della vetta più alta
scruta l'orizzonte lontano
in cerca d'una radura di pace,
Raccontatemi della maestosa aquila
che regna sovrana nel cielo infinito
sospinta da correnti aeree ultraterrene,
Raccontatemi della pacata marmotta
che fischia altezzosa a richiamar il pericolo
e par rotolar per i prati come una palla di pelo,
Raccontatemi del contadino montano
dalle mani callose, greve di sudore
dal colorito bianco e rosso
che immobile sta a rimirar voi, o ridenti monti!
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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L
Lunadimaggio21 giugno 2009
riporta il pensiero a un tempo che per me fù.Risveglia dolci ricordi di quiete e pace che nel mio cuore dimorano. Grazie