A Cafarnao, in Galilea
Gesù insegnava nella sinagoga diversamente da Scribi e Farisei. La gente ne capiva la gran foga e nel suo dire non
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amato fare e che forse avrebbero potuto aiutarmi a conoscere meglio questa lingua Italiana che continua a mostrarsi misteriosa anche se la pratico da sempre. Misteriosa e meravigliosa in ogni sua sfumatura. Ho pubblicato una raccolta per l'Editore Nuvole: CIARLO,POESIE e alcuni miei scritti sono in qualche antologia di second'ordine. Di me che dire? Sono come Pulcinella, so reggere la scena, recito proprio bene: posso morir davvero, facendo finta di morir per finta.
Gesù insegnava nella sinagoga diversamente da Scribi e Farisei. La gente ne capiva la gran foga e nel suo dire non
Buongiorno Madre che di Grazia piena vegli sul mondo restando presso Dio: gli uomini miserabili che in pena vivono sulla
Hai sulla pelle dei vulcani spenti che sperano d’aver nuove eruzioni e sulle labbra mille pedicelli dei quali non conosc…
Non mi hai lasciato il tempo di dirti quanto t'ho pensato nei giorni della nuova solitudine. Non m'hai parlato delle tue
Non perfora la notte questo grido Che il treno lancia abbandonando il Sud. Resta, come il mio pianto, sospeso Tra
C'è chi t'adora, Roma, e chi te sfotte chi dice "sei la mejio" e chi... te scanza penzanno ch'oggi tu
A scrive senza senzo 'n ce vo' tanto, te basta nun penza' troppo a le cose nun sta a bada' a 'e spine de 'e rose n&egrav…
Correte, svelti, che la luna è sorta! La notte è illuminata, la via è certa. Lasciate le paure e se…
Eravamo un tutt'uno con l'acredine dei gigli, dei giacinti, delle viole appesantiti dalle troppe brame d'uno sciame comp…
Vent'anni fa, la luna smise d'esser "la luna" e diventò, d'un tratto un astroporto. Così gli inn…
Iju ti 'rringrazziu, Tiempu mia ca fuji, picchì rallienti, ca ni val'a pena, quannu d'oru d'intuornu u cielu
I Nel bagliore del lampo s'intravedono come libri in parata alberi morti su scaffali di nuvole. II Resti in
Le rughe si distendono com'erba al primo vento, occhi cisposi guardano il sorgere del sole, questa luce neonata che
L'aspettavano per vincere la peste. L'aspettavano i campi per fiorire. Oggi frammenta gli alberi e sgretola la terra. Ep…
Tre macchie bianche ondeggiano. Come un insetto gracile il bifolco preme l'aratro sulla terra dura guidando i buoi. Tre
Arrochita dal pianto, la tua voce Mi ripeteva con dolcezza: « Resta!» Ma, come il fiume gonfio la sua
Gli anni ed i fiumi ci hanno separato Eppure, amica, siamo ancora accanto Come da bimbi non lo siamo stati. Crati sommer…
Ar tempo de li tempi, dunque prima, Er Padreterno se commiserava: " Io sono l'Infinito " ripeteva Ma d'esse so…
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