Come già piovessimo
Per ogni parola sotto la pioggia, per ogni sua goccia, ti bagnerò. Come mantra spingi sulla mia costa sono
Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi rimane tremendamente difficile parlare e dire, in più mi sembra che dando voce al mio mondo gli faccia un torto, è qualcosa che parte dal silenzio e anche un sussurro può spaventarlo. Altre particolarità sono l’infanzia molto simile a un pugno nello stomaco, l’adolescenza in caduta libera e nella prima età adulta il crollo, la perdita di speranza, la certezza di nulla e che è tutto da capire mi spingono a dubitare di tutti, soprattutto di me stesso; il risultato di questo insieme di cose è la mia linea guida nella vita e nella scrittura, un misto di ironia e tristezza ormai miei.
Per ogni parola sotto la pioggia, per ogni sua goccia, ti bagnerò. Come mantra spingi sulla mia costa sono
Quello che ho visto sono atrofie di senso e un verde appeso nelle foto del domani perché osservo il tuo mondo la
Queste nuvole di fine agosto, salgono, sono piene, - malinconia che dipinge il cielo a pois- si appiattiscono nel celest…
No, non devi darmi conto, gl’occhi sgranati paura allo specchio, paura e specchio, paura e specchio, questo è i…
E poi... succede che ti fidi degli altri, dei bassi, degli alti, degli altari e diventi sacrificio: una visone, altra
Gli amici, certi amici ti riempiono le tasche: grosse vasche d’assensi per complessi cronici, atonici gli applausi a
Ho cercato il ritmo in scarpe accatastate che hanno smarrito il passo dell’incedere armonioso ai piedi di una nube
Con rispetto ti mostro il mio dito, quello medio, con rispetto verso me stesso rigurgito il tuo disprezzo da poco prezzo…
E tanto c’è chi sta peggio, ...e le fiabe si accartocciano su occhi slavati, le mani incrostate di guai penzolano…
Ti ho vista piangere le lacrime dell’amarezza mentre facevi le trecce al tuo tesoro grande, piccolo come è piccol…
Venderò il mio amore come fa una prostituta con il suo fiore, lascerò il mio cuore nella tua lurida macchi…
Clessidra del tempo Sciogli per me i miei lamenti di carne e lascia sganciare gli aquiloni di sogni imbruniti dal miasma…
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