Dives Animae filia, in corde meo te duco. (de nuptiis Amoris et Philologiae)
Soglia dell'anima che faticosa schiude, l'esercizio più assiduo reclamando, trapasso della mente a carne
Sono nato a Roma nel millenovecentoquarantanove il sei di febbraio. Da sempre vivo a Cagliari: queste due città sono i luoghi del mio amore e della mia memoria. Mi cimento, con discutibili risultati, con la poesia fin dall’adolescenza. Credo nella forza della parola e questa forza cerco di far comprendere e di trasfondere nei miei allievi. Mi occupo di letteratura con sguardo filologico. Mi dedico alla lingua sarda con l’auspicio che essa possa ritrovare la propria dignità e attuare tutta la propria potenzialità espressiva, in ogni campo e in ogni registro. Amo chi mi ama e – almeno mi ci sforzo – anche chi no; amo la Sardegna; amo l’amore. Contemplo la passione. Lodo quel buon dio che si fa parola (e carne e sangue e amore) per donarsi in ogni buona parola.
Soglia dell'anima che faticosa schiude, l'esercizio più assiduo reclamando, trapasso della mente a carne
E ti stai. E dalla veste che inutile levo. Ti stai, se indugio, s'esito, e tituba l'esito che attingo in menzogna, che
Declinando in visione mie parole spirito chiedo all'ombra, se mai parla, e traspongo il disegno dissoluto che fingevo,
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