In scavi d'anima
Ho lo sfogo di un dolore a dimorarmi ventre -scalfendo quella premura d’inutili parole- Rimestandomi
Ho lo sfogo di un dolore a dimorarmi ventre -scalfendo quella premura d’inutili parole- Rimestandomi
In lava sformata Mi dipingi le scapole Rima di gocce Nella nebbia di un giorno Nuotando fra nubi Nel dissenso di un
Non immolare al vento la tua presenza, è stantia e rancida carne appesa al pensiero Vibrano ricordi, che
Ho lenti giorni a precipitarni nella carne, pieghe sfiorite immortalate poco prima dell’alba e dei 7
Seduci l’incastro della mia bocca alle tue parole Masturbo la tua voce con la mia lingua che si fa cera Sono la
Appesa al sole del tramonto m’incastro alla tua voglia in girotondi chimici mentre con occhi di fuoco vorrei
M’inabisso fra le tue braccia in voli rapidi e incendiari non cerco la pace che sovente mi si arrampica al
-Di riflessi nei tuoi occhi- come di schegge acuminate mi sradicano il senso di quel dolore che
Scivola fra le coltri questo dolore contundente sferza nelle anoressiche ore il respiro che mi frantuma
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