Luna di maggio
Canti notturni, odo a spezzare l'incanto surreale della notte. E' luce evanescente quella che
Canti notturni, odo a spezzare l'incanto surreale della notte. E' luce evanescente quella che
M'avvolge il suo abbraccio gentile e confortante. Il suo respiro alita tra i miei capelli dal sole irradiati. Come
Percepisco il tempo nel silenzio delle fronde spazzolate dal vento nello spazio irreale mascherato dalle ore che
Sotto il grande olmo osservo l'imbrunire vestire il cielo. Scorre il fresco profumo di camomilla in fiore tra le
Spunta il giorno tra fugaci scenari naturali che abbozzano seducenti sorrisi. Lucenti e diafani chiarori a percuotere
Avvolta nel silenzio respiro l'essenza del mio sé che refoli di vento mescolano al profumo intenso di fiori di acacia e
Scorre la carrozza delle speranze appese a funicelle di juta. E' un cigolare lento e incerto lungo il selciato
Lasciami auscultare la tua voce nel silenzio. Penetrerò tra le fibre della tua anima a percepire le vibrazioni del suo
Il battagliero vento attende il suo nemico nel sotto monte ululando mugghiando. Emette gemiti d'inquietudine e
Ogni mattino mi canti il buongiorno con il tuo sublime inchino e strappi quel sorriso che l'aria porta via su ali di
Ti sento scendere dentro me sei liquido dolciastro che taglia il respiro è sole per il cuore assopito è sale per
Afferro col pensiero un pezzo di cielo. Dietro quell'azzurro vivo riflessa è la mia immagine. Donna di dura
Sottili lame luccicanti si elevano al cielo svettanti come vecchi campanili in cima ai colli. Pulviscoli biondi e
Ascolto! Ascolto quest'anima che sussurra seduta nel giardino dei narcisi. Un suono silenzioso che esce dalla
Fischia il vento, mentre violente folate d’aria sollevano manti di foglie gialle,
Quel viottolo che s'inerpica su per la collina di giallo risplende, di luce rifulge, stordisce, inebria,
Uno stridio di cardini a segnalare lo scorrere del tempo. Il cigolio della porta risveglia ore e giorni di un vissuto
Osservo! Cieli che emanano fasci di luce rettilinei ad irradiare orizzonti perduti nel caos buio del mondo. Macchie
Sul far dell'imbrunire nell'incavo del monte mi cogli all'improvviso con la tua rotondità splendente di un giallo
Lasciami andare solcherò terre ignote, a piedi scalzi su braci roventi affronterò il mio destino. Lasciami
E t' amo come un fiore nuovo che si schiude lentamente a primavera ai primi raggi biondi del sole mattutino. Petalo di
Brucia greve la fiammella in quel corpo di donna e bambina bramoso di uscire da quella cella. Vedere il sole non più
Rivedo quella ragazzina dai riccioli castani sparsi sulla schiena saltellar pei campi sbarazzina mazzi di
Muto è il tuo ascolto di canti e disincanti che al calar della sera picchiettano alla tua porta Viso di cera per chi
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