Memorie sconnesse dello smarrimento d'un luccicone
Rimessa dal mio covo all'angolo di un mondo unico (una spinta di Tristal dall'oblò) supero il monte
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Rimessa dal mio covo all'angolo di un mondo unico (una spinta di Tristal dall'oblò) supero il monte
Mi appassiona un letto che dona morbidezza a una schiena lesionata e un soffitto bianco agli occhi per proiettare i
Ho messo un mio anello al dito dell'ombra per poter usare un fiammifero. Da quel fruscio eiaculato sono il tuo caldo
Tra le genti e non intonazioni d' amore in letargo ormonale. Due nastri e un cesto assemblano Gesù.
Sono un granello di tempo; tu la sacca che ci rende rifiuto. Tra le dita, riflusso antigravitazionale. Mirifica stasi!
Ho seminato perdono, che frutterà nuova incuria. Spalle di ignoranza, dove poter posare gli occhi. Inarcato e
L'inaspettato, ha congiunto mondi all'antitesi dell'intesa, regalando un lampo si stupore per rischiarar
Sto sublimando in un mondo reale ove l'urlo mio risplende di sincerità. Le mani s'inabissano in ciò che era
Quante volte pugni a rasserenarmi? Talvolta d'amore eran intrise e carezzevoli, come soffio del
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