Noi dell’igiene mentale
Noi dell’igiene mentale, sempre visti con sospetto, con compatimento, e la nostra parola, non vale un cavolo; non
poeta e scrittore da sempre, perlomeno,spero di esserlo;scrivo da qaundo ero bambino ; mi considero un poeta beat generation on the road, come jack Kerouac,a cui mi ispiro nelle mie poesie ,crude ,essenziali , dirette e semplici , in cui descrivo la vita di tutti i giorni.
Noi dell’igiene mentale, sempre visti con sospetto, con compatimento, e la nostra parola, non vale un cavolo; non
Piccole zolle lattee e bianche, scivolano aleggiando nell’aria, granelli tenui precipitano, tutto si infarina e si
La notte, immersa in un silenzio plumbeo; vuoto, diafano, pausa totale, si dorme, chi ci riesce; ma io sono
La notte senza fine il sonno fuggito via, latita e non si fa più ritrovare, silenzio sacrale, sepolcrale
Notte immane, il tempo pare nicchiare, e indulgere; fresco notturno, forse, delle nubi nascoste in cielo, coprono le
Notte agli antipodi momento prezioso e fecondo dei poeti che inseguono chimere acchiappano sogni e illusioni, e le
Notte, silenzio, o forse no; auto, che corrono via nel buio, verso chissà quale meta; un tempo
La notte mi sovrasta, silenzio spettrale, lotto contro il sonno, contro i ricordi, e il tempo che passa, e gli anni alle
Notte incombe Come un velo Vellutato di nero che copre L’intera città, il tempo si è
Silenzio perfetto, ovattato, velluto notturno, le ore vanno via lente, nicchiano, dormono; quiete spettrale, in bilico
La notte, è un abisso di infinite nottate, un oscuro avello, un manto vellutato di nero; pieno di echi, di
Notte, buio mi sovrasta, ricopre ogni cosa; abbandonato al silenzio, mi spaurisco, e soffro, in balia, della mia paura, …
Nella notte Mi specchio, buio sovrastante, mille pensieri volano e si eclissano, tante cose devo fare, pensare, prima
Niente da fare, stasera, niente da fare; resto su; niente da fare, non mi va di sperare, non mi va di andare, di
S'avanza La coltre plumbea della Notte, buio, notturno; occhi pesanti, tempo indulge, le ore si fanno lente e
Se potessi Fermerei il nastro, il nastro di tutto quanto, di tutto questo pazzo mondo; fermerei la ruota del
Cammino, per la strada, tra grumi di neve, negli angoli, e negli anfratti; il vento entra negli abiti, gelo
Scivola flemmatica, e ritmata, neve e ghiaccio, nella sera buia; e crepuscolare; sento il fruscio, dei fiocchi, sento
Strada ottenebrata, ottusa dal buio, mi arrampico su per il pendio, tornanti, avvolti dal buio; si alza la
Tra le pieghe della giornata, non vorrei venisse mai, l'ora dell'addio, della partenza; l'ora di lasciarti, l'ora di
Lento ronzio Ordinato del computer, lampada manda una luce fioca al neon; fuori spiove, gocce si aggrappano agli
Giornata di novembre, gli alberi quasi ignudi, si proiettano verso l'alto, come braccia
Si fa sera presto, adesso; l'autunno imbrunisce in fretta, con le sue nuvole presenti e minacciose, la sua aria
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