Or che tutto è spoglio intorno
Incide nel silenzio un temporale antico disegni vivi grondano d'autunno. Guarda quanta pioggia scivola dagli occhi e
Incide nel silenzio un temporale antico disegni vivi grondano d'autunno. Guarda quanta pioggia scivola dagli occhi e
Dopo tanto piovere senti l’odore della terra sollevarsi in un’aria dipinta, un silenzio che divora ogni cosa lontana
Altra storia pensata a bassa quota vivere dentro lievi momenti privi di inganni. Mare d'estate, mare d'inverno mare
Fumo e nebbia tirano le opache ore guardo l'ennesimo treno passare ma non importa quando il tempo porta via
Gli anni di nuvole nere... malelingue e brogli immensi a fungere da cappa, oh mio dolce sole! Dove risiedono i tuoi
Una stanza vuota e silenziosa fa a meno di tante cose in compenso lascia spazio all'intenzione. Dell'oscurità
Ecco la luce calare di botto s'accorcia il dì sfregando la natura per intera. La sfera alberata si spoglia del
Una volta attesi di guardare la luna nel blu per correre invano poi nell'oscurità la terra mi afferrò di
La faccia delle cose nasconde cose di cui nessuno sa. Questo sguardo assente solo all'apparenza ritorna sul tuo viso
Era così che ottobre si addentrava povero ma bello per come vacillava nel nascere e morire. Quando al mattino
Gli ostaggi disegnano la libertà con la voglia di scappare mentre contorti lacci smettono la maledetta
Sfumate son degli occhi le iridi
Le repliche invernali congelano le rapide stelle da tempo addietro, nuvole rapprese opprimono lente l'azzurro e il
Potrei star qui a parlar per anni di fatti altrui e miei. Un misto di racconti e storie sempre in voga. Del tempo che
Questa pace oscillante è un pendolo marrone che esalta l'ombra tra una pausa inventata e un grumo di
Inganna l'anima meccanica nell'arco della via, ogni ora che passa sfibra fiamma che divampa. L'essere ridotto in
In me divampa l'abitudine all'erta via distese braccia nuotano perfette nel mio naufragare. Dall'alto un faro
Braccia nude bianche e tranquille mani sognanti le ombre cinesi. Ancora tutte qui le volte in cui rimasi e quelle
L'eco della quiete è musica imberbe prepotente e libera sublima l'ora del mancato sonno. Nostalgia da
La notte ondeggia grave e i sogni solo puzzle da ricomporre tutti accenti surreali d'ombrosa sfida che acceca
Anch'io sognai l'oblio durò una vita intera o al massimo il tempo di una dormita. Il coraggio è una
Ho costruito un mare con impellenti mani l'ho innalzato più che potevo e abbassato con la stessa
Ho dato anima e corpo in questa impresa febbrile ogni giorno era l'ultimo e poi di nuovo il primo. Ci diamo da fare
Tante volte la vita mi è cara tra macerie dolore e pietà c'è un perché se mi va di
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