Come Fenice
I ponti che mai hai percorso crollati d’incuria arrogante forse eretti su inconsapevole fondo d’argilla Ma eretti a
I ponti che mai hai percorso crollati d’incuria arrogante forse eretti su inconsapevole fondo d’argilla Ma eretti a
Un mucchietto di neve oramai acqua sporca nodo scorsoio scivoloso e temuto per instabili piedi sospesi alla rupe del
Amore mio smarrito quando giunse la marea e ci sommerse non mi fidai del mare e guadagnai la riva Come Pirro a Eraclea
Sudore e fatica nei campi fecondi di frutta succosa Profumo di pesche mature nell’aria calda d’agosto Congiunte le m…
Come onda che lambisce e va via ritorno da te aggrappata al tuo sale risacca dei giorni insonori latrato muto del
E resto attonita ad ascoltar la tua voce l'emozione di avermi trovata. E non sai che ti amavo scappando da te per quel c…
Cosa cambia se quel muro coperto di spine resta sempre a lacerare la pelle Non c'è chiave, neanche irreale che ma…
Colore del tuono nel cielo d’agosto affondavo lo sguardo nel tuo. Fragore del ghiaccio frantumato dai denti le tue man…
Ora che è sera e le ombre m’inquietano disegnano mostri sui muri scorticati dal tempo L’intonaco cade a
E ora che tutto è realtà che cala il sipario su tutto il passato ancora presente fino all’altr’ieri ora ch…
Cominciò con mille parole proseguì tra languidi sguardi e sfiorarsi di mani Disegnavo aquiloni nei giorni
non trova la casa per farci il suo nido la rondine a maggio. Non ci sarai questa sera. Da sola riporrò le
Chi dice che è fredda non conosce davvero cosa sia il gelo C’è tepore nei fiocchi bianchi e pietosi che ab…
E neanche mi leggo. Ma che importa il perché resto aggrappata all’inchiostro baricentro di me quando inciampo e
Lì, dove il bosco è più fitto aspettami lì accanto alla tana del ghiro quello che in un lont…
In fondo l’ho sempre saputo i rospi diventano principi nelle favole solo ma vorrei tanto sapere se dopo rimangono
Un intero calendario sfogliato e ancora ricordi da aggiungere agli altri. Pioveva quel giorno Un poeta direbbe pianto de…
Negli squarci dell’anima a cercarmi perduta tra i lembi slabbrati. Orme confuse inciampo e ritorno sempre straniera
Ha il sapore del sale ma non sei tu, mare a bagnarmi le guance. È incolore come la morte ma non sei tu, pace a
Non ho sentito il vento stanotte l'autunno mi ha sorpresa stamani ancora sbracciata Lampi tuoni cielo nero e freddo,
Già! Non sono cambiata Sempre la stessa insopportabile per te Tutto o niente Nessuna deroga. Perché hai
Te ne andasti sbattendo la porta e urlando:- stavolta è per sempre!- La riaprii poi la richiusi piano e mi ci
Il tuo disordine e il mio bisogno di ordine La tua essenzialità e il mio amore del particolare La tua scarsa
Sospeso nell'acqua sembri osservarmi Il tuo mondo un cubo di vetro una piantina sassolini azzurri Sembri
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