Foglie
È nell’affaccendarsi che muoiono le foglie. Nude, si uniscono al mondo perdendo i loro baci
Nata a Catania, abilitata all’insegnamento per le scuole elementari, ho studiato anche management d’impresa turistica, ho insegnato per cinque anni la lingua italiana in Germania occupandomi di corsi intensivi per managers, ed attualmente sono laureanda in "Patologie della comunicazione". Scrivo poesie da sempre poiché mi è impossibile non farlo. La mia bambola fu una vecchia Olivetti a casa di mia nonna. E non riuscii a lasciarla più. Solo da alcuni anni scrivo anche racconti brevi e testi musicali, che a volte nascono insieme alla musica. Scrivo spesso il prologo per libri di altri autori. A breve, uscirà la mia prima silloge. Recentemente, mi sono resa conto che ci sono persone che credono che la poesia sia qualcosa di antiquato e noioso...evidentemente non la conoscono affatto. Si stanno perdendo la possibilità di entrare e vedere nel modo più intimo possibile la più grande meraviglia del mondo: lo spettacolo incredibile di ciò che accade nell'animo umano. Siamo ali e terra, farfalle, caleidoscopi viventi. Scrivere arricchisce, perché è donarsi... donare pezzetti della propria anima a chi può riconoscersi in te, vincendo il proprio pudore... È confortare, far compagnia, tendere una mano, piangere insieme ed insieme sorridere, incantare e svelare incanti, comprendere ed aiutare a comprendere, è tante cose scrivere. È l'opposto dell'egoismo, per questo chi scrive solo per la sua vanità e non per la gente è destinato a rimanere carta stampata, al massimo, nient'altro. Non sono questi i veri scrittori, secondo me. "Lo sviluppo dell'anima è come una poesia perfetta: ha un'idea infinita che una volta realizzata rende ogni movimento pieno di significato e di gioia." Tagore "Sono una piccola ape furibonda. Mi piace cambiare di colore. Mi piace cambiare di misura." Alda Merini
È nell’affaccendarsi che muoiono le foglie. Nude, si uniscono al mondo perdendo i loro baci
La libertà sarà nelle ali d’un volo limpido che sta prendendo forma nell’apertura diamantina di
Come una salda quercia mordo di vita interiore fette di giorni che ricamo con solitarie mani scivolando come pioggerella…
L'alba senza sole invade le mie chimere notturne Così torna l'inverno e mi strazia di rumore di
Riflessi d'anice i miei pensieri che ardono come stelle grondanti alte sui pini O il vento che danza sospeso quando
Come palpebra all'ombra questa nitida sera di sguardi mi riposa. Fragranza prigioniera d'un alfabeto
Sono con­sa­pe­vole della strada arsa nel mare, dei gab­biani muti, dei sassi nel cielo inva­ghiti d…
Bacche sulle colline le visioni delle mie notti flauto del disinganno di colei che cede alla luna Attraverso le
Campi d'oceano stellato e rive ardenti e vorticosi echi il tuo riflesso ancora ed i miei bisbigli ora accesi ora
Logica traslucida acume e sospensione del sole mi mordi effimera illuminando di quieta veglia i miei animali
La follia rende soli come pane bianco in un cesto dimenticato. Gli occhi dei folli vedono forse come specchi
Sono come petali dentro lo sguardo i tuoi pensieri... com'essi scivolano vivi e fragili sino alle mie labbra e mi
Sono consapevole della strada arsa nel mare, dei gabbiani muti, dei sassi nel cielo invaghiti di nebbia... Li ho
Dimmi dov'eri fra le angosciose brume e nei meriggi in cui fui sola a palpitare Dov'erano il lusso dei germogli e le sie…
Scrigni di conchiglie bianche e rosee... come l'alba che intravedo nel tuo sguardo chiaro. Gesti come ceste
Una freccia senza indicazione, un neon, un disco impallidito, spazio consumato mentre ne scopro
Pic­coli pen­sieri scric­chio­lano poi supe­rano se stessi Così le mie quat­tor­dici
Cattedrali del soffio magico stoffe lacere di forbici distratte mani sui fogli cinguettanti come rose bianche,
La trama aspra delle tue rocciose pupille dilata i meandri dei miei bisogni Argilla chiara le parole sul vulcano
E allora dimmelo. Baciami il bruno tremore scivola di muschio nella gola calda... Affonda lame nel vento, d'ombra
Il tuo seno profuma lento mentre m'avvicino I tuoi capelli neri onde d'opale che m'avvolgono. Implacabile il tuo
Una roccia e l'acqua... una vela sul verde che non scivola una spina. Foro di mille gocce il mio cuore da cui si
Zaffiro, t'incolonni fra le chiare di questo mio giardino aspro ove i tuoi rami persi, nei grigiori negli
Nello spec­chio della porta fili lucidi pic­cole comete s'incastrano ai giorni. A volte
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