La libertà
Grosso problema la libertà se ci confonde e ruba i raggi a nevrosi e sensazioni; siamo solo di passaggio in questo
Grosso problema la libertà se ci confonde e ruba i raggi a nevrosi e sensazioni; siamo solo di passaggio in questo
Poeta o viandante, certamente stregone, vittima di un’opinione stanziata in un cantuccio di parole dal tono
Pasqua, ogni istante è da salvare come il volo di una colomba verso prati o in riva al mare; io conosco il mio
Meriggio d’estate, l’aria ha un viso raro in una tregua perfetta per concederci un respiro poi riprendiamo ad
E poi c’era lei, così alcolica e brillante, la Luna era assopita sotto mille lenzuola; io fingevo di esistere come il
Oh dottore, quattro passi di rancore, domani smetterò col farmi solo male; scatterà un po’ di sole, un’onda alta n…
Perché ci sei e il tuo esistere fa paura ad un volgo di parole; perché ci sei e il tuo cardine è una cintura da
Domenica, ecco una chiesa dove indulgere a se stessi mentre Pasqua ci contrasta ogni
E se morisse anche Chopin dove finirebbe il tuo odore che si mischia col verde quando intorno è un pallore dalle
Quando piange un salice ci si scorda del domani e si piomba in un verdeggiante abisso che ci consacra alla primavera
E se fossi un’anima afflitta navigherei piangendo sopra i tetti di Budapest; oh Serenade del mio cuore com’è vivace…
Note scritte a mano, fiori che sbocciano in un lavandino; quando non basta il caos c’è solo un po’ di vuoto non ada…
Nei tuoi occhi c’è del lievito mentre la mia bocca consuma i bocconi di un pane raffermo ma è quando ti dipingo che
Il concetto di meraviglia oramai non mi assomiglia mentre spreco le mie ore come fossero rumore poi spengo la mia luce e
Sono un uomo di mondo, con te ho già viaggiato al di fuori del caos come una mosca con le piume che però paga
E se fossi ubriaco per tutta la notte ti calpesterei i piedi per cui stravedi, poi, con un colpo di tosse, toglierei
Come un gattino che ha paura la tua bocca di campagna si imbavaglia del fresco fluire di un limpido fiume, dove i
Almeno tu sei erba amara che cresce indiscreta, sei inevitabile come una bufera, sei la nota più fresca che non
Anche se fossi solo una bolla che si gonfia e non fa poi tanto rumore galleggerei soltanto sopra il mio sudore, di
Oh mia linfa delicata rivolgi un po’ di purezza alle mie rozze ali per quanto siano rotte in mezzo a dei gialli
Ti darei un frammento del mio cielo se anche il sole più nascosto portasse con sé ciò che serve per decidersi ma
Di vita ne abbiamo? Ma quanto ci costa avere il consenso se il cuore ci frega, forse niente oppure tutto ciò che soffia
Fuori dal sorriso triste dei Balcani, fuori dagli asili nidi di provincia, fuori dal rassicurante
Ti chiedo scusa, ti ho creduta immortale tra sabbia e sudore ed occhiali da sole; idillio interrotto dal biberon di un
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