Sera d'autunno
Tendo l’orecchio ed io lo sento, tagliente sibila, in un vorticoso abbraccio. Di foglie gialle un mulinello, che crepita…
Medico per scelta, cantante per passione, "poeta" per necessità. La Medicina mi dà ragion di vita, il canto mi concede di esprimermi, la poesia lascia il necessario spazio alla mia mente. Non ho trascorsi di scrittore e non ho la minima presunzione di esserlo. Mi è comunque sempre piaciuto condividere le mie sensazioni con i miei atti quotidiani in ospedale, con la mia voce ed i miei scritti. Senza saccenza, in punta di piedi sperando che ciò possa migliorare la mia esistenza.
Tendo l’orecchio ed io lo sento, tagliente sibila, in un vorticoso abbraccio. Di foglie gialle un mulinello, che crepita…
Il giorno che insegue il giorno così questo nostro tempo va. Come un gioco di bimbi, quel frenetico rincorrersi l…
Vorrei che il vento si placasse ora e al tondo del viso tuo portasse indugio. Nel mare dei tuoi occhi sprofondare ancora…
Mirare or voglio con dolcezza il volto tuo. L’argento del tuo capo sul mio petto chino degnare di una timida carezza. Ri…
Piovono tepide stille di cielo qui sul mio freddo ed incredulo viso, perforan di lacrime il velo, che separa da me quell…
Son belle le mie donne. Dolci e fresche fonti cui attingere ogni giorno, gioia e calore rabbia e colore, mite arrendevol…
Ricordo e ancor ti sento quella primavera indosso. Pesca fragrante morbida albicocca mandorla che inebria. Un sì …
Sto qui, a guardare. Le foglie fremono alla brezza, d’un pomeriggio d’un autunno dorato, caldo, pigro. L’ancor verde si …
Quegli occhi lucidi di pianto lo sguardo vuoto in cerca di qualcuno, dei nostri figli sono, che non abbiam più ac…
Ed ecco ciò che anelo: alfine il fresco temporale, quel mormorar lontano che dell’allodola il sensual vocì…
Fragile, lungi ancor dall’esser donna, elfica aura, presenza eterea. Silfide languida, tenera musa. Calliope in fiore ge…
Non tornar ti prego alla mia mente lascia ch’io vaghi ancora libero aldilà del nostro muro finalmente, come uno z…
Ancor di te ho vivido il ricordo. Lo sguardo, gli occhi, il tuo sorriso triste, ormai spento da un dolore sordo, che a t…
Pallida, notturna e fedele amica. Tu, luna, tu muta lanterna rifulgi eterea di luce antica le sere impregni di speme ete…
È sera, e il cor riposa. Or libera è la mente; ed anco il corpo quiete trova. Tregua e poi, pace, quella v…
Ed or v'è solo nebbia. Languida e silente amica tra le cui braccia poter nascondermi e vagare. Al riparo da insul…
Sera di tarda primavera. Su, la notturna falce già impallidisce nell’ancor vermiglio cielo. E qui le nomadi lante…
Perché livido tremare, stringere i pugni, le fauci serrare? Qual altro senso può aver la rabbia se non la …
Sotto le stelle, su questa terra do inizio al viaggio, io ancor pellegrino. La ragion mi freme lungo tutta la pelle, del…
Guardami. Chè nel tuo filial guardo giorni ravvedo perduti, dimenticati, spesi in gesti ricolmi del nulla di ogni…
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