Madre
Mi sveglierò ancora, per una cattiva abitudine del corpo, e come ogni mattina veglierò sul tuo sonno
Mi sveglierò ancora, per una cattiva abitudine del corpo, e come ogni mattina veglierò sul tuo sonno
Quando scese il fuoco dell’inferno tra questi viali e su queste anime capimmo che il cielo si era squarciato e
Vorrei incontrarti da qui a mille anni per scambiarci ancora un saluto, un cenno del capo verso l’ultima stella
Sciami di pensieri sul comodino, come vecchie foto dai colori del destino. Sciami di occhi nel buio scrutano l’unica
Questa vita è una tra tante, un soffio di vento stellare, un accidente biologico, una schiuma di oceano che bacia
Tu mi chiedi di volare in alto, dove si librano gli aironi, dove le emozioni sono aquiloni celesti che volteggiano sui
Non ti seguirò, pastore errante lungo quei sentieri notturni segnati dalle effemeridi, in quelle orride
Partirai, da questo porto dove tra tuguri e abbazie le anime aggrovigliate ronzano come zanzare su putredine di vita
Tu parli di sogni e di vagiti cosmici e io non ti sento, non sento il gorgoglio delle acque e dei ruscelli di
Tra cielo e terra un istante di attesa, un salto oltre ogni sorriso, una pausa di agognata malinconia bagnata da lacrime
Il mio paese è distante dieci, cento, mille sogni da questa anonima terra, è un alito di
Vado per la mia strada di carta, con un cappello di nubi e la luna al guinzaglio per proteggermi dalle tue ombre, vado
Accendi i tuoi occhi e lega il tuo respiro a quella luna distratta che solca un cielo saturo di ricordi lontani. Non
Fiori in caduta libera volteggiano come piccole dosi di silenzio da quei luoghi così lontani, sotto la luce degli
Cosa ci faccio qui con i miei pantaloni larghi da profugo in questa vita stretta come una notte inconclusa? Ad est di
Sono la nube che precede e segue il temporale, con la sua infinita carica di elettricità e odio per questo mondo
Accendo il mio cielo nelle anticamere delle attese, dei volti appesi come vecchi cimeli, delle speranze in
Vorrei bucare il mondo e precipitare in fretta sul cielo capovolto di un’altra stagione, attraversare oceani di
Getterò a mare questo mio cuore pieno d’odio, pieno d’amore, cuore nemico, grande canaglia, fitto di passioni com…
Per noi che il maledetto destino si è girato dall’altra parte, per noi che ogni sogno è scivolato nel pozz…
Io no, nun ciò rimpianto e puro cor còre affranto vivo sempre come ar giubbileo nu’ mme va ggiù s…
Sopravvivere, con inerti gesti condizionati, radermi la mattina, con i ricordi sopravvissuti al profondo tunnel della
Cercami, tra le vocali buie della notte e nel fulgore del giorno estremo, tra le nubi eteree e nel freddo silenzio di un…
Ti amavo, quando, uscendo di fretta, urtasti il cuore contro lo specchio della tua vanità Lo specchio si
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