IL giorno
Pudici erano i prati della vostra primavera quando sole declinava nel chiarore puerile dell’essenza lo sguardo si
Pudici erano i prati della vostra primavera quando sole declinava nel chiarore puerile dell’essenza lo sguardo si
Tace sovente si tace sta in ombra nuda rimane nuda del volto esigua solo ... si solo esile luce a nostra
Vorrei non pensare a niente privando il mio ottuso senno da ogni concetto da ogni disegno Ma il niente esiste ... il ci&…
Si scioglieranno come il burro al sole le vecchie carni le stanche membra vedo il fluido quasi un magma scorrere, insinu…
Far partecipe l'intorno quando il sostenere della sfida s'innalza sull'altare e mestamente invece sovente sottacerne ovv…
Muovono i ragazzi il lento passo sul sentiero spettinato dall'arrogante sferzato vento cadono sonnolenti ormai ingiallit…
Fioccose nubi inibiscono cielo ovvero l'onirica ossessione eterna dell'umano odissea perenne emanata già nell'ari…
Vanno in pezzi ... uno si alza al mattino si veste di corsa ed esce di casa si ritrova seduto alla guida vaga un poco sp…
Muove a nascere nuovo giorno con gesti lenti cadenzati, perenni 'sì perennemente immutati da sempre desta incolti…
Astratta o reale? Tremulante visione d'un ologramma lì proiettante ... ? rifrazioni estinte ... assenze 'sì…
Il Poeta scrive poco o niente conclamati giorni di abulia alternano insonni notti scure dove sovente penna disdegna la s…
Dove viviamo come viviamo dove andremo ogni risveglio ora è succube di un incubo di quegli infiniti incubi che no…
Corpi or stanchi dal lungo andare assopiti dal percorso notturno noioso sulla irta “carretera” cercano continuamente spe…
Nessun vestito avrei indossato da odioso petulante saccente non lo merita l'umile incerto ma avrei continuato all'infini…
Lo sguardo abbraccia lo infinito da questo punto in vetta al mondo tant'è unica ed
E' ormai finita riamane ora solo l'attesa alcuni sentono intorno l'aria farsi sempre più cruda altri
Soffuse e ambrate sono le luci intorno tenui effluvi primaverili confondono or le percezioni naufrago
In un sinistro silenzio irreale snoda la via alacremente un cane rovista ansimando quel nulla rimasto lì a terra …
Non ebbi parole quel tardo giorno no, non ne ebbi che strano, vero? neanche io, che solitamente eccedo di una loquacit&a…
Si tinge ancora di fresco la notte il canto d'inverno finora risuona ballano le
Ancora non era la sua terra oscuro l'intorno … il primo raggio teneramente … smack le sfiorò le
Non più vedo or le limpide ore sgombre da austeri, tesi, pensieri erano giorni nudi di fuoco e di liti pieni
Il fioco occhio di domani attese sta ormai nudo esile rimane filo che lega la forma nostra ora sempre più
Da un po' di tempo vorrei essere diverso magari proprio ciò che fino ad oggi non sono mai stato no … non
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.