L'indifferenza
Svegliarsi una mattina restando affascinata da uno sguardo triste, intenso… immaginare un sogno lacerato inappagato… Solo per caso Viola, disse che le sarebbe piaciuto andare in vacanza, lo” Sguardo” acconsentì, fu un attimo, decise che sarebbe partita qualche giorno, il tempo di capire cosa celasse lo sguardo così misterioso, assomigliava ad un paravento, dietro il quale potevano esserci cose meravigliose… provava una sensazione gioiosa, come andasse incontro alla luce. Con l’ entusiasmo di una ragazzina, nel suo viaggio portò con una sola borsa, dove aveva riposto il necessario. Che esperienza avrebbe avuto? Non avevo neanche pensato che sarebbe andata incontro a tanti guai… No, tutto si svolse in un mondo surreale, magari dovuto, non solo al fatto che non fosse una ragazzina, incontrò l’ infelicità! Lo “ sguardo” era così spento, intorno tanta nebbia, nulla che assomigliasse alla vita. Eppure, nacque un sogno! Una favola dove non mancava nessuna componente … Sogno che lacerò la povera Viola, non era una favola, neanche un sogno. Era stato l’ incontro con l’ indifferenza, un sogno infranto dalla vita, dalla fermata di un treno senza stazioni. Viola da quel giorno, ormai, vive nell’ acquario delle cose impossibili, piccolo pesce, fa bella mostra di se, vivrà finché ci sarà ossigeno, e stranamente, sarà nutrito da un indifferenza senza fine.
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Brava, bellissimo racconto...ciao Annamaria (daniela dessì)
Commenti (0)
Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!
