Spento
Carmine Branco
97 poesie pubblicate
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Mai alcuno,
fuorché l'Eterno,
poteva creare
con sì grande maestrìa
il delicato pulsar
della vita,
che di carne ha sembianza
ma, di vetro sua verace natura.
Fragile esso è,
vero organo
di celeste sinfonie,
allorché suona per amore
le sue note; in frantumi
esso va,
quando il disamore lo sfiora,
gettandolo, insensibile,
per terra, tra i rifiuti
di perversa umanità!
©
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L'autore
Carmine Branco
Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla
Commenti (3)
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Antonio Biancolillo29 giugno 2009
...e ci ritrova in questi versi quando il nostro cuore, così forte, diventa fragile come il vetro negli amori sofferti... Molto bella
RaggiodiSole8 novembre 2009
Molto sentita, vera nella sua apparente crudeltà, ma si sa ... tutto si trasforma, anche la roccia più dura diventa polvere nel tempo, fino a disperdersi e trovare altra collocazione. Bella
mario calzolaro5 luglio 2010
Una lirica molto delicata. Letta e riletta con grande interesse e condivisione.



