Sì, era Marzo
Commenti (4)
...e l'hai detto con le tue parole... l'hai descritto dolcissimo quel momento... Piaciutissima nella sua semplicità.
...io invece ricordo di maggio un canto e le note d'una chitarra... quanto sento simile al mio il tuo modo di amare... e mi commuovo!
Le parole più belle, sono quelle che non escono da nessun paio di labbra, ma che sole prendono il treno - su binari d'emozione riarsa -, e lontane viaggiano da menti avide e mani di cristallo, al largo dei brividi scolpiti su rocce di carne e fremiti di cuore
Leggo e non capisco, ma ti sento accanto, impazienza tradisco nel sentire il tuo canto di semplice, oscuro, tormento, che nell'ermetica atmosfera trattiene un lamento i cui bagliori lugubri altera. Vorrei dirti: lasciamoci andare, apriamo i nostri cuori paurosi. Amare non significa poetare, ma affrontare viaggi pericolosi.


