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Amore 6 luglio 2009 · lettura 2 min · 5204 letture

Canto V (la Grazia)

Carmine Branco 97 poesie pubblicate
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Mentre assopito stavo, accucciato in lì sull'uscio, svegliato fui da argenteo baglior. M'apparve Marzia, divina ancella della Dea. Alzati, mi disse, con un gesto soave dellla destra e col dito indicava innazi, ma i miei occhi furono resi lenti dal solare bagliore di Colei che l'Amor domina e ne è Signora. Alzati, ripetè l'ancella ch'io pregio per intercedere presso la diva, che le tue preci son accolte! Ecco avanzar con sorriso lieto, Aphrodite, a cui il petto hai porto! Numi dell'Olimpo, pensai io, donatemi agio, che la mia Signora viene e, a me par morir, che cotanta bellezza mi par miraggio. All'apparir della Dea, adorna di Grazie, io mi chinai e dissi, osai: Mia Signora, com è che tu lasci l'epireo per rivolger a me, mortale, il tuo verbo? Odi! disse, per Marzia a te cara e per la deviozione che mi porti, qual pochi del tuo respiro cagion di favori miei. Ora Io ti faccio dono di vedere la tua bella, Palma, come non mai natura puote, poiché nulla in vero ella crea che io non adoperi per la felicità di un tal mortal sospiro. Vai! segui il sentiero che Io ti preparo e non deviar per alcunché da esso; giungerai al fiume e ivi è la tua Palma a bearsi di quelle acque, come la madre alla luce la diede: Tu guarda e beati di ciò che vedi, ma non sillabare leico parola, che sarò Io la tua Vittoria ed ella nel cuor avrà di te passional memoria! E detto questo mi sorrise, e mi posò la mano sugli occhi e sul cuore. Poi tutto tacque ed ella scomparve e seco lei portò le ninfe e Marzia, tanto cara, ed io mi apprestai a compier il suo comando, che il cuor d'amor mi battè forte tanto.
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il canto V è il proseguo del IV e il preludio del VI. in questo poema, destinato a divenire un galateo cortese neo- classico, la divinità è umanizzata, come l'amore, sommo desiderio dell'Umanità!

L'autore
Carmine Branco

Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla

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Commenti (3)

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B

agile e ben scritta espande i suoni e li ordina come in uno spartito.

M
Marco Cortese6 luglio 2009

Poesia, oserei dire, vellutata come una piuma, che evoca magnificenze classiche anche nello stile ben strutturato. Non mancherò di leggere gli altri canti. Molto gradita.

RaggiodiSole6 luglio 2009

La tela della vita e dell'amore continua a dispiegarsi. Con pennellate sapienti e delicate, tra sogno e realtà scritte con il Cuore e l'Anima, purezza e passione. Semplicemente stupenda!